I focus precedenti

C’è una curiosità crescente, a proposito della manifattura di qualità. Sono in molti a stupirsi per il permanere di tecniche antiche che sono all’origine di prodotti che ancora oggi attirano una domanda internazionale alla ricerca di unicità. In generale si assiste alla crescente presa di consapevolezza che il saper fare italiano all’origine della varietà e della qualità dei nostri prodotti è parte essenziale del nostro patrimonio culturale. Riportiamo l'editoriale di Stefano Micelli pubblicato sul Sole 24 Ore il 3 ottobre 2018.
ItalyPost e l'Economia del Corriere della Sera lanciano la prima edizione nazionale di Open Factory, la manifestazione sperimentata negli anni scorsi con grandissimo successo nel Triveneto. Il 19 novembre anteprima a Milano e domenica 25 novembre tutti in fabbrica a scoprire la forza del manifatturiero italiano: apriranno le loro porte 50 aziende, dai colossi come Eni, Snam, Nestlè e Lavazza a imprese champion come Vem, Cofil e Univel, ma anche porti e aeroporti.
L’agroalimentare delle Venezie si trova di fronte alla sfida di misurarsi con una cultura d’impresa che deve giocare non più sulla quantità ma su qualità, brand, riconoscibilità, sostenibilità e legame con il territorio. Altrimenti rischia sia la marginalità nei confronti dei territori italiani, sia quella che garantisce la redditività e lo sviluppo delle aziende. We-Food è l’occasione per incontrare imprenditori che questa cultura d’impresa l’hanno maturata e visitare aziende che hanno accettato questa sfida imprenditoriale.
Tutto esaurito nella prima giornata della innovativa manifestazione di turismo enogastronomico. Oggi ultima giornata per scoprire le 20 fabbriche del gusto, partecipare ai laboratori e assaggiare i prodotti. Venerdì al Cuoa il Convegno con i big e questa sera chiusura con le birre artigianali a Pordenone.
We-Food è stato pensato come un weekend a tutto tondo che parte dalle esperienze nelle 20 aziende coinvolte nel progetto e che si espande al territorio. Non si tratta di un’esperienza di turismo «verticale», ma di un’occasione unica di turismo industriale ed enogastronomico «diffuso». Così sarà possibile visitare una fabbrica del gusto e poi fermarsi a conoscere meglio città e realtà del Nordest. Riportiamo l’articolo pubblicato dal Corriere del Veneto il 1 novembre 2018.
Ieri ha aperto We-Food, un week-end dedicato alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche e manifatturiere delle Venezie, con un convegno inaugurale ospitato al Cuoa di Altavilla in cui si sono confrontati tre campioni del Made in Italy, Riccardo Illy, Giorgio Polegato ed Enrico Berto, che hanno discusso delle sfide e delle strategie per le imprese dell’agroalimentare.
La ripresa economica ha contribuito a rimescolare le relazioni tra i territori, è nato un nuovo triangolo industriale Milano-Bologna-Treviso. In questo contesto le città medie si stanno rivelando il luogo della innovazione grazie alla contaminazione tra manifattura e servizi e al ruolo crescente di università e centri di ricerca. Bergamo con la forza della sua industria e la presenza di Kilometro Rosso è dentro questa dinamica e per quattro giorni è diventata vetrina del dibattito sul futuro dei territori industriali.
Sala gremita per gli appuntamenti conclusivi del festival, dove è stato fatto il punto sulla manovra e sul futuro dell'Euro. "Non credo che il bilancio cambierà, ma bisogna abbassare i toni per evitare che lo spread salga ancora", ha spiegato Cottarelli