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S.M.

04 Marzo 2026, 19:06

Ambiente

No alla sospensione del meccanismo di adeguamento CO2 per i fertilizzanti. «Creerebbe incertezza»

No alla sospensione del meccanismo di adeguamento Co2 per i fertilizzanti. «Creerebbe incertezza»

Il commissario al Clima, Wopke Hoekstra (Imagoeconomica)

Bruxelles chiude la porta, almeno per ora, all’ipotesi di sospendere il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam) sui fertilizzanti, irrigidendo il confronto con il mondo agricolo mentre la crisi in Medio Oriente riaccende i timori per la sicurezza degli approvvigionamenti. Il commissario al Clima, Wopke Hoekstra, ha scelto il suo profilo LinkedIn per tornare a difendere il Cbam come strumento essenziale per evitare il dumping ambientale e garantire condizioni di concorrenza eque tra produttori europei e concorrenti extra-Ue.

Il meccanismo «non chiede ai prodotti stranieri nulla di più di quanto già si richieda ai nostri produttori» ha scritto Hoekstra, ribadendo come chi esporta verso l’Ue debba rispettare gli stessi standard climatici europei. Il commissario ha riconosciuto che il costo dei fertilizzanti è una delle principali preoccupazioni degli agricoltori, ancora fortemente dipendenti dalle importazioni, ma ha avvertito che un carve-out per il settore «creerebbe solo incertezza», scoraggiando gli investimenti, prolungando la dipendenza estera e limitando la crescita.

Dichiarazioni che arrivano dopo l’impennata di preoccupazioni legata alla possibilità di aprire a un’esenzione retroattiva per i fertilizzanti, paventata da Bruxelles dopo i nuovi rialzi dei prezzi. In questo quadro, il commissario all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha evocato l’ipotesi di un meccanismo di compensazione per gli agricoltori, mentre la facoltà di sospendere parzialmente il Cbam è formalmente prevista in una proposta, tutt’ora in fase negoziale.

Per rispondere alle critiche, l’esecutivo rivendica correttivi mirati, compresa la sospensione temporanea ai dazi della clausola di nazione più favorita su ammoniaca, urea e altri prodotti chiave, per tentare di attenuare l’impatto combinato di Cbam e tensioni globali sui mercati. Parallelamente, la Commissione lavora a un Fertiliser Action Plan, costruito in dialogo con industria e organizzazioni agricole e atteso prima dell’estate, con l’obiettivo di rendere proprio il Cbam la leva per sviluppare fertilizzanti «accessibili, verdi e Made in Eu», con vantaggi reciproci per agricoltori e produttori.

Il mercato europeo dei fertilizzanti vale decine di miliardi di euro l’anno e rappresenta un anello strategico della catena agroalimentare: oltre l’80% dei volumi è assorbito dall’agricoltura, con gli azotati che coprono la maggior parte del consumo e sostengono la produttività delle colture, ma la forte dipendenza dall’estero espone l’Europa agli shock geopolitici e ai rialzi dei prezzi sulle rotte globali.

Secondo il commissario Hoekstra, il meccanismo «non chiede ai prodotti stranieri nulla di più di quanto già si richieda ai nostri produttori»

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