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Irene Vanni

03 Aprile 2026, 20:00

Le dichiarazioni

Il commissario Ue: «La crisi sarà lunga. Valutiamo razionamenti di carburante»

Il commissario Ue: «La crisi sarà lunga. Valutiamo razionamenti di carburante»

Il commissario europeo per l’Energia, Dan Jørgensen (Ronald Wittek, Epa)

L’Unione europea si appresta a navigare in acque agitate per quanto riguarda l’energia. Le recenti dichiarazioni del Commissario europeo per l’Energia, Dan Jørgensen, non lasciano spazio a interpretazioni. Secondo Jørgensen, il mercato non deve attendersi una risoluzione rapida delle tensioni:  «Questa sarà una crisi lunga... i prezzi dell'energia rimarranno elevati per un tempo molto prolungato», ha avvertito in un’intervista al Financial Times, sottolineando come per alcune materie prime “critiche” la situazione sia destinata a peggiorare ulteriormente nelle settimane a venire.

Il quadro geopolitico, caratterizzato dalla parziale chiusura del cruciale Stretto di Hormuz e dagli attacchi alle infrastrutture energetiche nel Golfo, ha già innescato una spirale di incertezza che riflette la fragilità delle catene di approvvigionamento globali. Bruxelles sta valutando «tutte le alternative», incluse misure estreme come il razionamento del carburante e il rilascio coordinato di ulteriori riserve petrolifere strategiche. Jørgensen ha spiegato che la gravità della situazione impone una cautela senza precedenti: «La retorica che stiamo usando e le parole che stiamo scegliendo sono più serie ora di quanto non fossero all'inizio della crisi». Sebbene il Commissario abbia rassicurato sul fatto che l’Unione «non si trovi ancora in una crisi della sicurezza degli approvvigionamenti», l'obiettivo dichiarato è quello di anticipare i rischi sistemici.

Nelle parole di Jørgensen: «Meglio essere preparati che pentirsene dopo». Questa preparazione include prendere in considerazione gli «scenari peggiori», anche se l’Ue «non è ancora arrivata» al punto di dover razionare carburanti come il diesel o il cherosene per l'aviazione. Proprio il settore aereo ha espresso forti timori per la tenuta delle scorte di jet-fuel, sollevando il tema di una possibile armonizzazione degli standard tecnici con gli Usa. Tuttavia, Jørgensen è rimasto cauto su eventuali deroghe normative: «Non siamo ancora arrivati al punto di aver eliminato o modificato alcuna delle nostre regole attuali». Ha però aggiunto che «più la situazione diventa seria, più dovremo guardare agli strumenti legislativi» a disposizione.

Sul fronte della stabilità dei prezzi, l’ipotesi di un nuovo intervento sulle riserve energetiche strategiche resta una carta che l'Unione è pronta a giocare. «Non escludo» un nuovo rilascio «se la situazione dovesse diventare più grave», ha ammesso Jørgensen, senza fornire ulteriori dettagli sulle tempistiche. «Dobbiamo mantenere aperte le nostre possibilità e, se questa sarà davvero, come prevedo, una crisi duratura, avremo bisogno di quegli strumenti anche in una fase successiva».

La strategia energetica europea continua a puntare sulla diversificazione e sul ricorso al mercato libero, mantenendo però una linea di continuità per quanto riguarda le forniture correnti. Jørgensen ha ribadito che non vi sarà alcuna deroga allo stop alle importazioni di gas russo, che dovrebbe avvenire in via definitiva quest’anno.

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