Libri
In un mondo distrutto dai cambiamenti climatici non bisogna essere ciechi
In un romanzo Bruno Arpaia tratteggia una società del 2078 divisa in caste e dominata dall’Ia. "Il mondo senza inverno" ci mette davanti a un futuro che dobbiamo imparare a (voler) immaginare
"Il mondo senza inverno" descrive un'Europa devastata dal riscaldamento globale (Shutterstock)
«Se c’è una cosa che il surriscaldamento globale ha perfettamente chiarito è che pensare al mondo solo così com’è equivale a un suicidio collettivo. Per avere qualche possibilità di sopravvivere, abbiamo bisogno di figurarci come potrebbe essere».
Si apre con una citazione da La grande cecità di Amitav Gosh, i
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E Pechino avanza in Africa con “dazi zero”
di Daniele Bellocchio
“Grande confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente”, diceva Mao Tse Tung, e oggi quella massima del Grande Timoniere guida ...