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Chiara D'Ippolito

29 Gennaio 2026, 20:00

Libri

In un mondo distrutto dai cambiamenti climatici non bisogna essere ciechi

In un romanzo Bruno Arpaia tratteggia una società del 2078 divisa in caste e dominata dall’Ia. "Il mondo senza inverno" ci mette davanti a un futuro che dobbiamo imparare a (voler) immaginare

In un mondo distrutto dai cambiamenti climatici non bisogna essere ciechi

"Il mondo senza inverno" descrive un'Europa devastata dal riscaldamento globale (Shutterstock)

«Se c’è una cosa che il surriscaldamento globale ha perfettamente chiarito è che pensare al mondo solo così com’è equivale a un suicidio collettivo. Per avere qualche possibilità di sopravvivere, abbiamo bisogno di figurarci come potrebbe essere».

Si apre con una citazione da La grande cecità di Amitav Gosh, i

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