Celebrazioni
Eugenio Montale e le sue profezie nei toni del grigio sul nostro tempo
A Palazzo Madama la celebrazione di uno schivo poeta europeo premiato con il Nobel nel 1975 dopo un ballottaggio di più nominativi
Il poeta Eugenio Montale (Ansa)
«Comunque, non provo alcuna avversione per Roma, non mi è per nulla antipatica, anche se si mangia male, se c’è un cattivo clima e un cattivo riscaldamento e se mi infastidisce la corruzione romanesca della lingua italiana». Eugenio Montale commentava così i suoi viaggi nella capitale, dove pare andasse di
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Una domanda scomoda per Teheran
di Alessandro Arduino
Vivere a Muscat significa abituarsi alla serenità in un mare di incertezza. Anche nei giorni in cui gli Stati Uniti e Israele hanno colpito ...