Le librerie sopravvivono creando comunità attiva. Ma le politiche per la lettura vanno ripensate
«Non possiamo più pensare che il cliente arrivi da solo» Così i librai raccontano la crisi che passa anche dalla desertificazione urbana: «Quello che serve è un azione che riguardi il commercio più che la cultura»
Un'immagine di "Portici di carta", rassegna promossa dalle librerie di Torino ogni anno a ottobre (Ansa/Alessandro Di Marco)
«Non è più tempo di aspettare» ci dice Rocco Pinto, tra i fondatori dell’Associazione Forum del Libro e storico libraio torinese del Ponte sulla Dora – nel Borgo Rossini, ex quartiere popolare appena al di là del centro storico – e funambolico inventore di iniziative come Portici di carta, che
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L'euro e la crisi del dollaro
di Mauro Campus
Per oltre ottant’anni, dalla fine della Seconda guerra mondiale, il dollaro ha incarnato più della sua funzione nominale. Ha rappresentato ...