Due scrittori davanti alla fine dell’Europa. Uno vede il disastro l’altro il mondo di ieri
Il carteggio tra Joseph Roth e Stefan Zweig negli anni Trenta mentre il continente scivola verso nazismo e totalitarismi
Vienna all’inizio del Novecento, capitale dell’Impero asburgico: «il mondo perduto» che Roth rimpiange nelle sue lettere.
«Chi giustifica la Russia, giustifica ipso facto anche il Terzo Reich». La lettera è del 30 novembre 1933. Hitler è cancelliere da undici mesi. La scrive Joseph Roth. Questo «Ombre folli» (Adelphi, 2026, pp.) reca in copertina il suo nome e quello di Stefan Zweig. Ma c'è una voce che
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La crisi energetica in Bangladesh fa vacillare la moda
di Daniele Bellocchio
Il Bangladesh è colpito da una crisi energetica senza precedenti, potenziale epicentro di un terremoto nelle filiere globali della moda. Il ...