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01 Febbraio 2026, 14:50

L'azienda

Raggiunti i 35 milioni Da Pino lievita con il mix di pizzerie e delivery. E ora punta a crescere in Lombardia

Fondata nel 1972 l’azienda ha chiuso il 2024 con ricavi a 35,4 milioni. Oggi convivono due anime: le pizzerie e il marchio delivery Pizzalonga. Espansione senza ricorso a capitali esterni con una logica di crescita organica

Da Pino cresce col mix vincente artigianalità e format delivery. E ora guarda al Nord-Ovest

Giuseppe Giordano, fondatore Da Pino (courtesy Da Pino)

La pizza non è solo un simbolo dell’Italia, ma anche un motore d’impresa. È il caso di Da Pino, azienda trevigiana che ha fatto del binomio artigianalità e organizzazione industriale la sua formula vincente, conquistando il Nord-Est con undici pizzerie e oltre ottanta punti in franchising sotto il marchio Pizzalonga Away. La sua storia comincia nel 1972, quando Giuseppe Giordano, giovane pizzaiolo originario della Costiera Amalfitana, apre il suo primo locale a Mogliano Veneto. Ma il viaggio di "Pino", come tutti lo chiamano, inizia molto prima: a soli quindici anni lascia il paese natio di Tramonti, in provincia di Salerno, per cercare fortuna al Nord. Dopo dieci anni di gavetta tra Varese, Vercelli, Milano e Venezia, riesce finalmente a realizzare il suo sogno inaugurando la pizzeria "Ai Bersaglieri" lungo lo storico Terraglio. Con lui arriva tutta la famiglia: sorelle e genitori lavorano insieme per tredici anni, costruendo un modello di accoglienza calorosa che diventerà tratto distintivo della catena.

L’idea di proporre una pizza di qualità in ambienti curati e accoglienti si rivela vincente, al punto che negli anni Ottanta l’azienda consolida la propria presenza a Treviso, aprendo nuovi locali. Il vero cambio di marcia arriva nel 1985 con l'apertura della sede in viale della Repubblica, seguita nel 1989 dalla svolta decisiva: l'inaugurazione in Piazza dei Signori, nel "salotto buono" di Treviso. Una scelta visionaria che eleva il concetto di pizzeria, introducendo affreschi alle pareti e un'innovazione tecnica ideata dallo stesso fondatore: il forno a legna rotante brevettato, che garantisce una cottura uniforme senza dover girare la pizza. Negli anni Novanta il brand si espande toccando piazze importanti come Cortina, Bassano del Grappa e Jesolo. Con l’ingresso in azienda del figlio Francesco nei primi anni Duemila prende forma un progetto più ambizioso: far crescere un marchio capace di coniugare tradizione e modernità, ristorazione e takeaway.  

Oggi il gruppo opera con due anime complementari. Da un lato, i locali Da Pino, che uniscono pizzeria e ristorante con servizio al tavolo; dall’altro, Pizzalonga Away, rete di franchising nata nel 2004 e specializzata nella pizza al metro per il consumo veloce in asporto o delivery (il nome è un omaggio alla celebre "Ombralonga", la storica manifestazione trevigiana). A collegarle è il laboratorio centrale di Treviso, 3.500 metri quadrati di produzione artigianale che garantiscono ogni giorno impasti freschi e ingredienti selezionati per tutta la rete. «Abbiamo scelto di mantenere l’artigianalità dei processi e del prodotto», spiega a ItalyPost l’attuale amministratore delegato, Francesco Giordano. «Non amiamo definirci industria, perché non lo siamo, anche se ormai trattiamo volumi importanti».

Da Pino ha costruito il suo successo combinando tradizione artigianale e organizzazione strutturata, arrivando a gestire undici pizzerie e oltre ottanta punti franchising. Oggi convivono due anime: i ristoranti e il marchio delivery Pizzalonga Away, nato nel 2004 e specializzato nella pizza al metro. A garantire qualità e freschezza è il laboratorio centrale di Treviso da 3.500 metri quadrati. Dopo l'apertura a Brescia, il gruppo punta ora alla Lombardia con nuovi laboratori per sostenere l'espansione

Sul fronte economico-finanziario, guardando al medio periodo il percorso è stato di decisa crescita. Tra il 2018 e il 2024 il fatturato è passato da 22,2 a 35,4 milioni di euro (+60%), l’Ebitda da 2,6 (pari all’11,8% del fatturato) a 4,2 milioni (11,7%) e l’utile netto da 1,4 a 2 milioni. Nello stesso periodo, la marginalità si è mantenuta stabilmente sopra il 10%, con la sola eccezione del 2020 (6,8% a causa del Covid), raggiungendo il picco del 13,3% nel 2023 e confermandosi su livelli solidi anche nel 2024 (11,7%). A proposito di 2024, seppur l’Ebitda sia significativo, i ricavi segnano un arretramento del 4,8% sull’anno precedente a 35,4 milioni, con un utile di 2 milioni, «e nel 2025 abbiamo vissuto un altro anno interlocutorio, ci aspettiamo di chiudere leggermente sotto al 2024, per tornare a crescere nell’anno in corso». 

«Gli anni tra il 2020 e il 2022 sono stati complessi – racconta Giordano –, ma il takeaway ci ha dato un vantaggio importante». Subito dopo la ripresa dei consumi fuori casa e del turismo a riportato volumi in forte aumento, ma poi è arrivato un nuovo arretramento. A incidere sono la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, un calo parziale delle presenze turistiche nelle città d’arte e una crescente competizione nel settore food. «Ora speriamo che l’inflazione si stabilizzi definitivamente».

Sullo sfondo restano i progetti di espansione. Da Pino, infatti, guarda al Nord-Ovest come nuova frontiera: dopo l’apertura a Brescia, il gruppo intende rafforzarsi in Lombardia con un modello che integra locali Da Pino e punti Pizzalonga Away, sostenuti da un possibile nuovo laboratorio di produzione: «Stiamo valutando per i prossimi anni la realizzazione di un ulteriore laboratorio in quelle zone per poter fare consegne di prodotto fresco. Le distanze, del resto, rappresentano un limite in questo senso. La nostra idea è creare attorno a ogni nuova città un network di takeaway che lavori in sinergia con i ristoranti, garantendo sempre qualità e freschezza». L’espansione avviene senza ricorso a capitali esterni, secondo una logica di crescita organica. Una scelta di gradualità che riflette lo spirito familiare dell’azienda. «Vogliamo crescere un passo alla volta, mantenendo equilibrio e qualità. Il mercato del food è cambiato molto negli ultimi anni: dobbiamo seguirlo, e se possibile anticiparlo».

Da Pino ha costruito il suo successo combinando tradizione artigianale e organizzazione strutturata, arrivando a gestire undici pizzerie e oltre ottanta punti franchising. Oggi convivono due anime: i ristoranti e il marchio delivery Pizzalonga Away, nato nel 2004 e specializzato nella pizza al metro. A garantire qualità e freschezza è il laboratorio centrale di Treviso da 3.500 metri quadrati. Dopo l'apertura a Brescia, il gruppo punta ora alla Lombardia con nuovi laboratori per sostenere l'espansione.

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