Torino
Il Salone del Libro 2026 punterà sui “ragazzini” che salvano il mondo
La direttrice del Salone del Libro Annalena Benini (Ansa/Alessandro Di Marco)
Il mondo salvato dai ragazzini è il titolo e il tema della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si svolgerà dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere. Ad annunciarlo, durante la conferenza stampa di ieri, è stata la direttrice editoriale Annalena Benini, confermata nel suo incarico fino al 2029, dunque per altre tre edizioni.
«Il mondo salvato dai ragazzini è un libro fondamentale di Elsa Morante: un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della parola. È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre tutte le porte. Tante definizioni, perché sfugge a ogni definizione: non è classificabile, come non lo è il mondo dei ragazzini, dei ragazzi e delle ragazze, a cui da sempre il Salone si rivolge» ha spiegato Benini.
E proprio per riconoscere nei giovani «non solo un pubblico, ma una voce» in grado di intercettare e immaginare «le traiettorie del mondo», alle otto sezioni dei curatori che dall’arrivo della direttrice sono il fulcro del programma (Arte, Cinema, Crescere, Editoria, Informazione, Leggerezza, Romance, Romanzo), se ne aggiunge una nona. Che, di nuovo, è ispirata al libro di Morante e sarà curata da ragazze e ragazzi selezionati nel corso del 2024 e 2025: «se c’è qualcuno che può salvare il mondo, sono appunto le ragazzine e i ragazzini: con la loro innocenza, ma anche con la giovinezza festosa e rivoluzionaria».
Come di consueto, il Salone aprirà il suo programma con una lezione affidata a una grande voce della letteratura internazionale. Quest’anno, arriverà a Torino Zadie Smith, scrittrice e saggista inglese tra le più acute del panorama contemporaneo, che terrà la lezione Ogni cosa era estrema. Ed è tuttora così. Una riflessione sull’adolescenza.
Il programma completo sarà reso pubblico a fine marzo ma sono già stati annunciati numerosi ospiti internazionali: Emmanuel Carrère, Valeria Luiselli, David Grossman, Irvine Welsh, Ece Temelkuran, Abraham Verghese, Lea Ypi, Guillermo Arriaga, Hervé Tullet, Guillaume Perreault e Magali Bonniol. Il Paese Ospite di questa edizione, invece, sarà la Grecia, da cui arriverà Petros Markaris.
E, visto che il Salone di Torino è anche «il luogo in cui la filiera del libro si incontra, si confronta e si rafforza», tornano i progetti e i percorsi dedicati alla formazione per i professionisti dell’editoria. Tra questi, il Rights Centre, l’appuntamento per i professionisti dell’editoria internazionale che si svolgerà al Centro Congressi Lingotto da mercoledì 13 a venerdì 15 maggio. E, per confermare il Salone nel suo ruolo di hub di business e networking per i professionisti dell’editoria, quest’anno nascerà nuova area specificamente dedicata alle aziende e alla programmazione di filiera.
Torna anche la grande festa del libro diffusa e inclusiva del Salone, il Salone OFF, dall’8 al 19 maggio.



Angelizzare il potere, una pulsione italica
di Jacopo Giliberto
Scrivo d’arte, di mecenatismo e – forse - di piaggeria. La chiesa di San Lorenzo in Lucina a Roma fino a una settimana fa era conosciuta ...