La recensione
L’India conta (e cresce) perché riesce a coniugare ambizioni globali e realismo strategico
Nel difficile cammino verso lo status di superpotenza, la “Nuova India” raccontata dal ministro Jaishankar propone un modello che coniuga nazionalismo e internazionalismo. Delhi parla con tutti, ma non si inchina a nessuno. E sotto la superficie non smette mai di remare
Gli attivisti del Bharatiya Janata Party indossano maschere di carta del Primo Ministro Narendra Modi (EPA/PIYAL ADHIKARY)
Non India, ma Bharat. È in questo nome antico, sanscrito, diventato oggi una dichiarazione politica, che si misura l’ambizione di un Paese “nuovo”: uno Stato che per decenni ha studiato come diventare potenza e che ora si prepara al salto di scala. La “Nuova India” raccontata dal ministro degli Esteri
...Questo articolo è riservato agli abbonati


L'Iran vince la battaglia con la disinformazione
di Alessandro Arduino
A un mese dall'inizio dei combattimenti, le forze americane e israeliane hanno stabilito una netta supremazia aerea e marittima, ma la ...