06 Aprile 2026 | 22:07

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Camilla Consonni

06 Aprile 2026, 21:02

La recensione

L’India conta (e cresce) perché riesce a coniugare ambizioni globali e realismo strategico

Nel difficile cammino verso lo status di superpotenza, la “Nuova India” raccontata dal ministro Jaishankar propone un modello che coniuga nazionalismo e internazionalismo. Delhi parla con tutti, ma non si inchina a nessuno. E sotto la superficie non smette mai di remare

Non India, ma Bharat. Il “cigno” che si apre al mondo senza dimenticare sé stesso

Gli attivisti del Bharatiya Janata Party indossano maschere di carta del Primo Ministro Narendra Modi (EPA/PIYAL ADHIKARY)

Non India, ma Bharat. È in questo nome antico, sanscrito, diventato oggi una dichiarazione politica, che si misura l’ambizione di un Paese “nuovo”: uno Stato che per decenni ha studiato come diventare potenza e che ora si prepara al salto di scala. La “Nuova India” raccontata dal ministro degli Esteri

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