17 Gennaio 2026 | 23:14

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17 Gennaio 2026, 20:00

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Il cono d’ombra del Bauhaus, un grande laboratorio femminile

A direzione rigorosamente maschile, furono le studentesse a introdurre la tessitura e la pratica manuale a partire dal 1919. Lungo tutte le fasi di sviluppo della scuola, lavorarono su diversi fronti oltre all’architettura e trasformarono gli oggetti d’uso in forme d’arte

Protagoniste di una storia silenziosa: come le donne animarono la scuola del Bauhaus e ne furono influenzate, anche perdendo la vita nel campo di Dachau

Il cono d’ombra del Bauhaus, un grande laboratorio femminile

Le donne del Bauhaus: Alma Buscher, Marianne Brandt, Gunta Stölzl, Friedl Dicker e Lucia Moholy (courtesy Bauhaus Archiv)

La storia più nota del Bauhaus ruota intorno ai suoi tre direttori — Walter Gropius, Hannes Meyer e Ludwig Mies van der Rohe — e ai grandi maestri che vi insegnarono, come Klee, Kandinskij e Itten, nelle tre sedi di Weimar, Dessau e Berlino. Accanto alla cronaca ufficiale s’intrecciano le

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