Il grande sogno a colori della Polonia post-sovietica
Cosa significa “neonizzare” un luogo? Le insegne luminose hanno ridisegnato l'estetica dell'Europa dell'Est
Dietro al volto scintillante delle città il contributo silenzioso di una creatività al femminile
Al Neon Muzeum di Varsavia la visionarietà delle insegne post-sovietiche parla un linguaggio ancora attuale
«Nel corso della mia carriera come graphic designer non avevo mai visto caratteri tipografici, semafori e simboli così originali. Sebbene malconci, erano paradossalmente freschi e innovativi»
Le insegne luminose all’interno del Neon Muzeum di Varsavia (courtesy Ilona Karwińska © Neon Muzeum)
Nel 1955, in piena Guerra Fredda, il Ministero del Commercio Interno polacco lancia l’idea di “neonizzare” le città. A differenza delle città occidentali, in cui le insegne al neon hanno principalmente scopi pubblicitari, le installazioni che si diffondono in Polonia e Ungheria hanno il compito di «informare, educare e
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L'Europa ha un problema. Si chiama Friederich Merz
di Stefano Feltri
In Italia nessuno osa dirlo, men che meno dalle parti di palazzo Chigi, ma oggi l’Europa ha un problema. E quel problema si chiama ...