Nel Corno d’Africa in guerra sono in gioco anche ambizioni e interessi economici dell’Italia
Il Piano Mattei fa dell’Etiopia il perno della strategia italiana nel continente. La ripresa degli scontri nel Tigray mette sotto pressione imprese, supply chain e traffici via Suez
Un uomo passa accanto a un carro armato distrutto (T-72) sulla strada principale di Edaga Hamus, nella regione del Tigray, in Etiopia (Yan Boechat/Voa))
Il 13 febbraio 2026, mentre Giorgia Meloni saliva sul palco del secondo Vertice Italia-Africa ad Addis Abeba per presentare il Piano Mattei come «una realtà ormai pienamente operativa», a poche centinaia di chilometri a nord le truppe federali etiopi e i ribelli del Tigray si fronteggiavano con droni e artiglieria.
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di Stefano Feltri
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