Mbo, lo sguardo al “breve” premia i manager ma non le aziende
Il sistema di retribuzione legato alle performance nasce per allineare manager e azionisti ma spesso induce a prendere decisioni miopi sul lungo termine
Si moltiplicano le situazioni nelle quali manager di altissimo livello raggiungono obiettivi dettati dagli azionisti per massimizzare i profitti. Ma spesso il risultato finale è quello di compromettere le performance aziendali degli anni successivi. I casi Gucci, Ferragamo, Safilo, Nidec e Stellantis
Presidente di Stellantis John Elkann (Epa/Ludovic Marin)a destra) e amministratore delegato Carlos Tavares (a sinistra)
Un sistema nato con le migliori intenzioni, applicato spesso in modo opaco, a volte come pura formalità, altre con effetti apertamente distorsivi sulle decisioni dei manager. È l’Mbo, acronimo di management by objectives, su cui si basano i compensi variabili: un'intuizione teoricamente solida, che troppo spesso viene declinata male, inseguendo
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di John H. Cochrane*
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