L'impresa
Spea riparte dopo il de-stocking. «Usa sempre più chiusi. L’Europa? Ancora debole nella produzione»
L’azienda di Volpiano (TO) realizza macchinari automatici per il collaudo di microchip, schede e dispositivi elettronici più piccoli di un grano di pepe. Due terzi dei suoi quasi 1.400 dipendenti nel mondo sono ingegneri
Andrea Ganio, Head of Institutional Relations di Spea (Post Visual Lab)
È partito tutto grazie a un orologio. Anzi, grazie alla pila di un modello di orologi. Il marchio che li produceva aveva un problema: la batteria durava poche settimane. La sua esigenza era che durasse almeno un anno, perciò serviva un microchip. E questo significava anche che serviva un macchinario
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Tutti i presidenti perdonano, Trump di più
di Dario Laruffa
Abbiamo imparato a conoscere il Trump della guerra; o quello che prepara le elezioni politiche di novembre, «ma in realtà non ce ne sarebbe ...