L'intervista
A Prato il futuro dei "sarti" asiatici è in bilico. Il lusso italiano si sta riprendendo la filiera
Le macchine tessili hanno già soppiantato quelle made in Pechino e le filature passano sotto le grandi maison
Massimo Luchetti, Proxima.
Se il movimento partito dalle macchine tessili e arrivato alle filature continuerà nel segno dell’italianità e dell’alto di gamma, è plausibile che nel giro di pochi anni, a valle, nella confezione e nel pronto moda, la presenza di imprenditori cinesi nel distretto di Prato si ridurrà sensibilmente. Sembra il finale
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Fermare la fuga dei giovani all’estero: pochi passi in avanti e troppo timidi
di Corrado Chiominto
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