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Simone Matteis

10 Marzo 2026, 20:00

Unione europea

Energia, presentato il pacchetto Ue. Contratti trasparenti e imposte ridotte

Il commissario Dan Jørgensen presenta il piano contro la «povertà energetica». Gli oneri extra costano ai cittadini Ue fino al 25% del prezzo complessivo

Energia, presentato il pacchetto Ue. Contratti trasparenti e imposte ridotte

Il Commissario europeo per l'energia e l'edilizia abitativa, Dan Jørgensen (Epa/Ronald Wittek, Ansa)

«L’accesso a un’energia sicura e sostenibile è una necessità fondamentale per tutti noi. Eppure, oggi in Europa questo non è ancora realtà». È da questa constatazione che prende le mosse il nuovo Pacchetto Energia per i Cittadini, presentato ieri al Parlamento europeo di Strasburgo dal commissario all’Energia, Dan Jørgensen. Si tratta del tassello sociale di una strategia più ampia che punta a rafforzare l’indipendenza energetica e la competitività dell’industria europea, accanto alla strategia d’investimento per l’energia pulita e al piano per i piccoli reattori modulari.

Nel quadro di un’Europa ancora alle prese con prezzi energetici elevati e con una nuova crisi mediorientale che riaccende i timori di shock sull’offerta, l’esecutivo sottolinea prezzi al dettaglio sopra i livelli pre‑crisi, spinti da fattori esterni che impattano sugli equilibri degli approvvigionamenti ma anche anomalie climatiche che colpiscono eolico e idroelettrico. A pagare il conto sono soprattutto le famiglie più fragili e molte imprese, con «milioni di europei in povertà energetica». Da qui la scelta di intervenire sulle bollette tentando di agire “dall’interno”, ossia sulle loro componenti.

«A un’eventuale crisi energetica dobbiamo intervenire con misure mirate: non diventino la nuova normalità, ma aprano la strada a soluzioni durature»

Uno dei fronti chiave è la fiscalità. In media, tasse e oneri sull’elettricità rappresentano il 25% del prezzo per le famiglie e il 15% per le imprese. La Commissione invita gli Stati a utilizzare tutte le flessibilità offerte dalle regole europee per ridurre accise e Iva e, soprattutto, eliminare i costi non correlati all’energia – come i canoni radiotelevisivi caricati in fattura, citati espressamente da Bruxelles – con un potenziale risparmio medio stimato in circa 200 euro l’anno per nucleo familiare. L’obiettivo è duplice: alleggerire subito il peso delle bollette e, allo stesso tempo, sostenere l’elettrificazione dei consumi, rendendo più conveniente il passaggio a tecnologie pulite.

Il secondo pilastro riguarda il funzionamento dei mercati retail. Bruxelles punta a rendere più semplice confrontare le offerte e cambiare fornitore, sfruttando la concorrenza per abbassare i prezzi. La Commissione propone obblighi di trasparenza sui contratti e consigli automatici sulla tariffa più conveniente in base ai consumi reali quando la spesa rischia di lievitare oltre le attese. Operativamente, si punta a consentire il cambio di fornitore entro 24 ore grazie a regole tecniche comuni e a una diffusione capillare dei contatori “intelligenti”. Se queste misure saranno pienamente attuate, il risparmio medio stimato sarà di circa 152 euro all’anno per famiglia.

Un terzo punto riguarda la diffusione di contratti elettrici flessibili e di dispositivi smart in grado di spostare i consumi nelle ore in cui il prezzo è più basso e la quota rinnovabile in rete è più alta. La Commissione sottolinea che, combinando tariffe dinamiche, domotica e gestione intelligente dei carichi, in alcuni casi le bollette possono ridursi fino al 40%. Per superare l’ostacolo degli investimenti iniziali, si incoraggiano nuovi modelli di business come il leasing sociale per i veicoli elettrici e servizi di riscaldamento efficiente che permettono di pagare in forma di canone anziché acquistare l’impianto.

«Diversificazione e rinnovabili ci rendono più preparati rispetto alla crisi del 2022: no al cambiamento dei sistemi che determinano i prezzi, compreso l’Ets»

Il Pacchetto Energia è affiancato da due iniziative a forte valenza industriale. La strategia di investimento per l’energia pulita mira a convogliare più capitali privati verso reti, rinnovabili ed efficienza, riducendo il rischio dei progetti anche grazie al sostegno della Bei stimato in 75 miliardi in tre anni. Il piano per gli Small Modular Reactors traccia invece la strada per i primi piccoli reattori nucleari modulari dopo il 2030, puntando su una filiera europea e su regole comuni ad alta sicurezza. Sul piano politico, il riferimento resta la crisi del 2022. Jørgensen rivendica che l’Europa è «molto più preparata» rispetto ad allora – con forniture diversificate, più rinnovabili in rete, maggiore efficienza e un accoppiamento minore tra prezzi di gas ed elettricità – ma chiude il varco alle scorciatoie: in caso di ulteriore peggioramento, ha chiarito, l’Ue farà ricorso solo a «misure di breve termine e mirate» che non diventino la nuova normalità e senza stravolgere gli assetti di fondo del mercato, a partire dal sistema Ets per il prezzo del carbonio.

I numeri

25%
Peso tasse bollette su famiglie

15%
Peso tasse bollette su imprese

200 € l’anno
Risparmio eliminando i costi impropri

152 € l’anno
Risparmio con cambio fornitore rapido

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