Indipendenza strategica
Ue, la Corte dei conti boccia la strategia sulle materie critiche. «Nessun risultato tangibile»
I target individuati sono «per ora, strategici solo di nome». Pochi gli incentivi e tempi troppo lunghi
Il lago salato di Qarhan, provincia del Qinghai, la più grande riserva di magnesio della Cina (Shutterstock)
BRUXELLES – È una bocciatura senza appello quella decretata dalla Corte dei conti europea nei confronti della strategia comunitaria sulle materie prime critiche. I target individuati da Bruxelles non bastano a garantire quell’approvvigionamento diversificato che tanto servirebbe per sganciarsi dalla forte dipendenza estera e accelerare verso gli obiettivi industriali, energetici
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