Siria
Ma la partita sui pozzi del nord-est parla curdo. E la stabilità interna sarà essenziale
Manifestanti a una protesta in solidarietà con il Kurdistan, all’Aia, Paesi Bassi (Epa/Phil Nijhuis, Ansa)
Il presupposto per il rilancio internazionale dell’energia siriana, però, sul terreno deve fare i conti con un’idea di stabilità che continua a parlare il linguaggio delle armi. Perché mentre a Damasco si mettono in fila i dossier sulle nuove concessioni per Eni, TotalEnergies e Chevron, nel nord-est del Paese il
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