Elezioni
Ungheria a quattro giorni dal voto. Il vicepresidente Usa vola da Orbán: «Dall’Europa ingerenze vergognose»
La replica dell’avversario Péter Magyar, in testa nei sondaggi: «La nostra storia non si scrive a Washington, Mosca o Bruxelles»
Il premier ungherese Viktor Orbán stringe la mano al vicepresidente statunitense J.D. Vance (Epa/Akos Kaiser/Handout)
A quattro giorni dalle elezioni, a correre in soccorso di un Viktor Orbán sulla difensiva è stato il vicepresidente Usa J.D. Vance, mandato – parole sue – da Trump per rispondere a quella che definisce «un’ingerenza vergognosa» della burocrazia di Bruxelles nel processo elettorale di Budapest. Atterrato nella capitale con
...Questo articolo è riservato agli abbonati



Nell’era dell’Ai e dello Spazio l’Europa riscopre i porti
di Cesare Alemanni
Dato il momento storico, è sempre più difficile discutere di pianificazione. E tuttavia ci sono settori in cui è indispensabile farlo, e ...