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Maria Gaia Fusilli

21 Febbraio 2026, 20:18

Editoria

La mission di Aboca passa anche per i libri​

La mission di Aboca passa anche per i libri​

Massimo Mercati, ad Aboca (Paolo Lo Debole, Imagoeconomica)

Aboca nasce nel 1978 su una collina di Sansepolcro, Arezzo, quando Valentino Mercati, ex concessionario di auto, decide di vendere per acquistare una tenuta e coltivare piante medicinali con metodi biologici, in un'epoca dominata dalla chimica di sintesi. Oggi Aboca, guidata dal figlio Massimo che ricopre il ruolo di ad, è un'impresa integrata che fattura oltre 300 milioni di euro con una marginalità intorno al 17%, operando in 25 Paesi.

Negli anni ‘80, Aboca compie il salto decisivo con la creazione dei primi laboratori e l'autorizzazione come officina farmaceutica. Ma è nel 2002 che, con l’apertura di Aboca Museum e della Biblioteca Antiqua, inizia a prendere forma anche la casa editrice Aboca Edizioni. I volumi antichi di erbari, farmacopee e trattati di botanica medica ne ispirano la creazione, che arriva ufficialmente nel 2012. Oggi la direzione editoriale è di Antonio Riccardi, e le pubblicazioni sono dedicate a natura, scienza, ecologia, salute e bene comune, oltre a narrativa e saggistica d’arte.

Massimo Mercati racconta: «L’idea nasce dal desiderio di fare un lavoro che non fosse solo commerciale, ma un’iniziativa di eco-alfabetizzazione, di crescita culturale sui nostri temi». Con una forte impronta scientifica e un legame stretto con la ricerca, Aboca Edizioni ospita autori come Fritjof Capra e Michael Pollan, che sono anche consulenti scientifici dell’azienda. Ogni uscita è vagliata da un board di scienziati, medici e consulenti, per garantire che le pubblicazioni, che portano il nome della stessa Aboca, siano in linea con l’identità aziendale e solide nel contenuto.

La casa editrice nasce
dall’esperienza della
azienda toscana
specializzata in piante
medicinali. L’ad Mercati
parla di «impegno di
eco-alfabetizzazione»

Il catalogo si articola in sette collane, tra cui “Aboca Kids”, lanciata nel 2022 per portare la scienza ai più giovani. «La casa editrice è ancora piccola, il fatturato a valore di copertina è di circa 1,5 milioni, ma cresce in modo costante. Contribuisce anche il lavoro che stiamo facendo con le librerie indipendenti: instauriamo relazioni più dirette e personalizzate con i librai, offrendo margini crescenti a chi fa meno rese invece di ordini massicci che poi tornano indietro. Questo approccio mira a ridurre il rischio di invenduto, migliorando l’efficienza della distribuzione e premiando le piccole librerie».

La missione culturale di Aboca Edizioni si intreccia con il business aziendale, con un forte impegno verso la sostenibilità e la diffusione di conoscenza sui temi cari all’impresa: «La casa editrice è nata come investimento culturale con un livello qualitativo elevato, a cui non rinunceremo. Ma ora stiamo lavorando perché si regga sulle sue gambe e sia redditizia: solo così si può continuare a crescere nel lungo periodo».

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