HomeCollana I ChampionL’organizzazione Liquida, Il caso della Pietro fiorentini (versione e-book) Massimiliano Del Barba

L’organizzazione Liquida, Il caso della Pietro fiorentini
(versione e-book)

Massimiliano Del Barba

 9,90

Più che un’azienda liquida, la Pietro Fiorentini potrebbe essere definita un’azienda in costante movimento. E questo non solo perché oggi nei suoi stabilimenti italiani e internazionali la disposizione dei macchinari e delle postazioni di lavoro è soggetta a una incessante ridiscussione funzionale e ridefinizione d’assetto, nella logica scientifica del miglioramento continuo dell’efficienza delle linee di produzione. Ma anche perché questo movimento – e dunque la volontà di spostarsi, di cambiare, di non dare nulla per acquisito, di saper rinunciare ai vantaggi immediati della confort zone alla ricerca di un livello di qualità superiore – è di fatto parte del Dna stesso di un’azienda che, nata nel 1940 e giunta alla terza generazione imprenditoriale, ha saputo fare del Lean Thinking e dell’integrazione con la metodologia Agile non soltanto una leva di crescita finanziaria e dimensionale, ma anche la bussola per navigare nelle acque tempestose che l’economia mondiale sta oggi attraversando. Un’azienda che tutti i giorni è impegnata nel difficile compito di individuare gli sprechi e le inefficienze per liberare spazio, tempo e, soprattutto, creatività. Quella creatività tutta italiana che si rende evidente nel cibo, nella moda e nel design, ma che è insita in ogni nostra azione, dalla più semplice alla più complessa, e che attende solo dei giovani leoni, guidati da maestri saggi e capaci, per esplodere definitivamente e raggiungere risultati straordinari.

 

Descrizione

Più che un’azienda liquida, la Pietro Fiorentini potrebbe essere definita un’azienda in costante movimento. E questo non solo perché oggi nei suoi stabilimenti italiani e internazionali la disposizione dei macchinari e delle postazioni di lavoro è soggetta a una incessante ridiscussione funzionale e ridefinizione d’assetto, nella logica scientifica del miglioramento continuo dell’efficienza delle linee di produzione. Ma anche perché questo movimento – e dunque la volontà di spostarsi, di cambiare, di non dare nulla per acquisito, di saper rinunciare ai vantaggi immediati della confort zone alla ricerca di un livello di qualità superiore – è di fatto parte del Dna stesso di un’azienda che, nata nel 1940 e giunta alla terza generazione imprenditoriale, ha saputo fare del Lean Thinking e dell’integrazione con la metodologia Agile non soltanto una leva di crescita finanziaria e dimensionale, ma anche la bussola per navigare nelle acque tempestose che l’economia mondiale sta oggi attraversando.